Un breve viaggio, non una maratona, nella realtà della corsa cremonese: in occasione della HMC 2025, L’Ora Buca dedica quattro articoli all’evento che riporta la città sotto i riflettori dell’atletica nazionale, alla scoperta della manifestazione e delle principali realtà podistiche del nostro territorio.

Domenica 19 ottobre il centro storico di Cremona sarà animato da uno degli eventi più amati dai cremonesi e dagli amanti del running: la Maratonina, che rappresenta un momento in grado di riunire tantissimi corridori e non da posti diversi, oltre a simboleggiare un respiro vitale per tutta la città e fare da tappa per il Campionato Italiano Assoluti. Protagonista, come ogni anno, sarà la società Marathon Cremona, capitanata dal Presidente Ervano Vicini, che ci rivela come la squadra sia nata da una scommessa tra amici podisti nel lontano 1991: una scommessa che con il passare degli anni si è rivelata davvero vincente. Oltre ad essere la società podistica più “anziana” nel panorama cremonese, è anche quella che ha raggiunto il numero massimo di tesserati: 200 iscritti Fidal (Federazione Italiana Atletica Leggera). La consistente presenza di persone che ruotano attorno al mondo Marathon è data anche dalla triplice possibilità di partecipazione proposta: l’associazione, infatti, non accoglie solamente gruppi podistici su strada, ma anche la categoria Nordic, cioè i camminatori, che al momento sono circa un’ottantina, nonché i gruppi Trail, per coloro che vogliono testare le proprie capacità in montagna.


«Il nostro primo impegno è l’interesse per il sociale, infatti ogni nostra gara porta prima di tutto un contributo in beneficenza», ci racconta il presidente Vicini, a sottolineare l’occhio di riguardo verso la solidarietà. È proprio dal punto di vista solidale e dell’inclusività che la società spalma nel corso dell’anno tante iniziative tra cui la marcia “Quattro passi per Futura”, manifestazione non competitiva di 6 e 12 km che dona il ricavato all’Associazione Futura Odv, o la camminata di Santo Stefano in chiusura d’annata, oppure la tanto attesa 5 Porte di Cremona che si tiene a novembre e prevede una gara di 10 km sia competitiva per gli atleti più volenterosi sia una versione non competitiva. Quest’ultima sarà anche la tappa finale del Grand Prix, campionato provinciale di podismo su strada composto da ben 8 gare. «Siamo riusciti ad aggregare tutte le società di Cremona per organizzare un evento più lungo e corposo. L’ultima tappa sarà proprio la nostra amata “5 Porte” dove avverranno anche le premiazioni per tutte le gare».


Marathon Cremona rappresenta una forza rilevante all’interno della Maratonina, perché presenta alla partenza il maggior numero di atleti: i protagonisti saranno sia gli atleti élite, tra i più esperti in circolazione, sia coloro che corrono anche solo per godersi semplicemente il momento. «Sicuramente i nostri atleti sentono in modo particolare questa competizione, nonostante i regolamenti Fidal di quest’anno (che prevedono la divisione delle partenze di uomini e donne , abbiano penalizzato gli amanti della corsa in compagnia». Anche Ervano Vicini, presidente da ormai otto anni, ricorda con grande emozione la sua prima volta da atleta alla Maratonina quando nel 2004 ha tagliato il traguardo in piazza Duomo: «Correre ti porta dei benefici incredibili sia fisici che mentali, è una vera e propria liberazione. Per me è un onore essere al centro di questa grande famiglia che nel corso degli anni ha portato i propri colori in tutto il mondo».
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A vestire la casacca blu della squadra si sono susseguiti tanti podisti preparati e competitivi che hanno gareggiato in tutte le maratone a livello mondiale. Tra loro anche Mauro Cattaneo, tra gli atleti di punta del Marathon Cremona.

«Ho partecipato fin da subito nella prima edizione del 2002. All’inizio questa manifestazione è stata una vera e propria sorpresa, mi ci sono buttato senza troppe pretese ed è stata una piacevole esperienza. Dopo qualche anno di rodaggio sia per noi atleti sia per gli organizzatori, la Maratonina ha preso sempre più piede e io sono contento di parteciparvi ancora dopo tutto questo tempo. -ci racconta Cattaneo- Ricordo che inizialmente venne scelta la terza domenica di ottobre per portare gente all’evento anche grazie alla presenza del mercatino dell’antiquariato, ma alla fine è stato il mercatino a doversi spostare per lasciare alla Maratonina la piazza libera, data la grande partecipazione. Correre per la città poi ha un sapore diverso: la corsa abbina la possibilità di fare attività fisica e visitare e scoprire posti nuovi. Per me poi correre “in casa”, oltre a rendere più agevole la preparazione, è anche più stimolante».

Visto il prestigio dell’edizione 2025, difficile anche per Cattaneo ambire all’obiettivo della vittoria, ma sicuramente a quello di onorare la gara di casa.
«Quest’anno l’edizione fa parte dei Campionati Italiani Assoluti, il livello quindi sarà alto. Non penso di poter puntare alla vittoria, considerando che saranno presenti molti atleti stranieri fortissimi. Io, negli anni passati, ho realizzato proprio nella mezza il mio miglior tempo personale di 1h 9′ 05” che dovrebbe ancora essere la miglior prestazione di un cremonese nella Maratonina. Ora che purtroppo anche per me gli anni stanno passando, non punto a fare il mio personale ma cerco di prepararmi al meglio possibile: voglio onorare la gara. Per preparare una mezza ci vuole tempo, servono mesi di allenamento, quindi dopo tanta fatica e sacrifici è giusto puntare a togliersi più soddisfazioni possibili, ma anche semplicemente per godersi il momento in compagnia e per festeggiare insieme».
«Gli anni passano anche per me, ma cerco di
Mauro cattaneo
prepararmi al meglio: voglio onorare la gara. Un consiglio a chi ha intenzione di approcciarsi a questo sport? Farlo lentamente, step by step, e viverlo in compagnia»
Come ti sei preparato per domenica e in generale qual è la tua routine per essere il più pronto possibile prima di una gara? Come ti gestisci tra allenamento e alimentazione?
«La preparazione dura tutto l’anno. Con il mio gruppo ci alleniamo 4-5 volte a settimana. Chiaramente non tutti i giorni sono di carico, si alternano lavori specifici su brevi distanze fino ad arrivare alle distanze più lunghe per abituare il corpo a tanti km. Personalmente non seguo una dieta particolare, cerco di mangiare equilibrato e di prestare maggiore attenzione pian piano che si avvicina la gara: l’importante è cercare di arrivare all’evento in modo da sentirsi bene con il proprio corpo».


Nonostante la tua lunga carriera ricca di soddisfazioni personali hai ancora un sogno sportivo che ti piacerebbe realizzare?
«Sono tanti anni che corro, però un tassello che mi manca è partecipare alla corsa che va da Maratona ad Atene, 42 chilometri immersi nella storia. Vorrei andarci il più pronto possibile per onorare al meglio questa gara mitologica. Delle gare passate porto con me ricordi indelebili, sia di vittorie ma anche di sconfitte in cui si è dato tutto. L’unico consiglio che mi permetto di dare a chi ha intenzione di approcciarsi a questo sport è farlo lentamente, step by step, e viverlo in compagnia. Serve prudenza, pazienza e passione ma ci si possono togliere tante soddisfazioni».
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