L’articolo di MARAM DIEYE รจ apparso sul numero di Mondo Padano del 22/5/2026: si ringrazia la testata per la gentile concessione.

Cremona ha risposto con entusiasmo al concorso giornalistico promosso da LโOra Buca insieme al Gruppo Giovani Industriali, che si รจ tenuto il 17 aprile e che รจ culminato venerdรฌ 15 maggio nella cerimonia di premiazione ospitata dalla sede dellโAssociazione. Un pomeriggio che ha saputo unire formazione, testimonianze professionali e valorizzazione del talento giovanile, confermando quanto il giornalismo continui ad affascinare anche le nuove generazioni.

Ad aprire lโincontro, moderato da Paride Spinelli, sono stati due talk dedicati al mestiere dellโinformazione che hanno visto protagonisti alcuni tra i giurati del concorso. ยซQuello che abbiamo fatto insieme, al netto della sua specificitร , รจ qualcosa di incredibile per la nostra comunitร e per il nostro territorio. -ha commentato il vice presidente del Gruppo Giovani- ร un segnale veramente forte e secondo me collaborazioni contaminazioni, esperimenti e progetti di questo tipo possono veramente liberare tante energie che il territorio ha e che evidentemente non trova gli esatti spazi per esprimereยป.


Ad aprire la serata il dialogo con Beatrice Broglio e Martina Carioni, giovani giornaliste cremasche: due percorsi diversi ma accomunati dalla passione per il racconto della realtร . Carioni, oggi praticante in una scuola di giornalismo riconosciuta dallโOrdine, ha raccontato un approdo ยซquasi per casoยป al mondo dellโinformazione. Broglio, invece, ha ripercorso lโesperienza maturata prima a โPiazzapulitaโ e ora a โRealpolitkโ, tra reportage e lavoro sul campo: ยซNon bisogna mai stare seduti, ma continuare a interrogarsi e guardare lontanoยป.

Il secondo confronto ha visto protagonisti Roberto Bettinelli e Giovanni Ratti. Il primo ha insistito sul valore formativo della cronaca locale e ha spiegato che ยซil giornalismo del territorio ti insegna la scelta delle cose prioritarie nel mestiereยป. Fondamentali, secondo il giornalista scrittore e docente di scuola superiore cremasco, il peso delle parole e il rapporto con le fonti: ยซTutto quello che scrive un giornalista ha una conseguenza sulla vita delle persone, le sue parole hanno un peso e comportano una responsabilitร moraleยป. Ratti, decano del giornalismo cremonese e presidente della giuria del concorso, ha invece riflettuto sulla trasformazione dellโinformazione nellโera digitale, che richiede di ยซandare a scuola di lettura oltre che di scritturaยป, mettendo in guardia dal rischio di essere โinondatiโ da notizie prive di verifica.
Il secondo momento della cerimonia, quello della premiazione, รจ stato introdotto dal direttore de LโOra Buca, Patrizio Pavesi, che ha illustrato struttura e criteri del concorso. Ai 35 partecipanti erano state proposte sette tracce โ dalla cronaca agli esteri, dallo sport alla scienza โ sul modello dellโesame per diventare giornalisti professionisti. Tematiche di attualitร da sviluppare in un tempo massimo di 4 ore. Gli elaborati sono stati poi valutati in forma anonima secondo quattro parametri: lingua, contenuto, accuratezza e stile.
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A conquistare il primo posto รจ stato Michele Iondini, unico concorrente ad aver scelto la traccia scientifica dedicata alla missione lunare Artemis. La giuria ne ha premiato ยซlโoriginalitร dellโapproccioยป e la capacitร di collegare il tema spaziale alle sue implicazioni terrestri. ยซLo sento come un punto di partenza piรน che un punto dโarrivoยป, ha commentato il vincitore, che lavora per diventare giornalista e che ha definito il premio ยซun impulso per continuare a scrivereยป.
Seconda posizione per Francesco Gamba, autore di un articolo sul declino della Nazionale italiana di calcio, costruito tra dati, citazioni e analisi e terzo gradino del podio per Silvia Politi, che ha affrontato il tema della crisi del calcio italiano con un taglio personale e critico.

Nel corso della serata sono stati assegnati anche due premi speciali: il โPremio Giovane – Pro Cremonaโ a Gabriele Tomasoni e il โPremio LโOra Buca โ Alfraโ a Fabio Parmesani, riconoscimenti pensati per valorizzare rispettivamente il talento emergente e lโimpatto emotivo degli elaborati.
A chiudere lโevento รจ stato il presidente del Gruppo Giovani Industriali, Davide Nicoletti, che ha parlato di ยซun battesimo del fuoco riuscito oltre le aspettativeยป e che ha fatto un parallelismo tra giornalismo e impresa: ยซTenacia, competitivitร e passione sono elementi che accomunano questi percorsiยป. Parole che hanno restituito il senso piรน profondo dellโiniziativa: creare occasioni concrete per dare voce, spazio e fiducia ai giovani del territorio.









