Concorso giornalistico_premiazioni_15052026_20

Cremona ha risposto con entusiasmo al concorso giornalistico promosso da L’Ora Buca insieme al Gruppo Giovani Industriali, che si è tenuto il 17 aprile e che è culminato venerdì 15 maggio nella cerimonia di premiazione ospitata dalla sede dell’Associazione. Un pomeriggio che ha saputo unire formazione, testimonianze professionali e valorizzazione del talento giovanile, confermando quanto il giornalismo continui ad affascinare anche le nuove generazioni.


di MARAM DIEYE - Non solo premi, ma anche una riflessione sul giornalismo e un confronto tra generazioni, tra professionisti affermati e ragazzi che magari sognano di diventarlo: tutto questo nella cerimonia di premiazione finale del Concorso giornalistico organizzato da L'Ora Buca e dal Gruppo Giovani Industriali.

Ad aprire l’incontro, moderato da Paride Spinelli, sono stati due talk dedicati al mestiere dell’informazione che hanno visto protagonisti alcuni tra i giurati del concorso. «Quello che abbiamo fatto insieme, al netto della sua specificità, è qualcosa di incredibile per la nostra comunità e per il nostro territorio. -ha commentato il vice presidente del Gruppo Giovani- È un segnale veramente forte e secondo me collaborazioni contaminazioni, esperimenti e progetti di questo tipo possono veramente liberare tante energie che il territorio ha e che evidentemente non trova gli esatti spazi per esprimere». 

Ad aprire la serata il dialogo con Beatrice Broglio e Martina Carioni, giovani giornaliste cremasche: due percorsi diversi ma accomunati dalla passione per il racconto della realtà. Carioni, oggi praticante in una scuola di giornalismo riconosciuta dall’Ordine, ha raccontato un approdo «quasi per caso» al mondo dell’informazione. Broglio, invece, ha ripercorso l’esperienza maturata prima a “Piazzapulita” e ora a “Realpolitk”, tra reportage e lavoro sul campo: «Non bisogna mai stare seduti, ma continuare a interrogarsi e guardare lontano».

Da sin. Paride Spinelli, Patrizio Pavesi e Davide Nicoletti

Il secondo confronto ha visto protagonisti Roberto Bettinelli e Giovanni Ratti. Il primo ha insistito sul valore formativo della cronaca locale e ha spiegato che «il giornalismo del territorio ti insegna la scelta delle cose prioritarie nel mestiere». Fondamentali, secondo il giornalista scrittore e docente di scuola superiore cremasco, il peso delle parole e il rapporto con le fonti: «Tutto quello che scrive un giornalista ha una conseguenza sulla vita delle persone, le sue parole hanno un peso e comportano una responsabilità morale». Ratti, decano del giornalismo cremonese e presidente della giuria del concorso, ha invece riflettuto sulla trasformazione dell’informazione nell’era digitale, che richiede di «andare a scuola di lettura oltre che di scrittura», mettendo in guardia dal rischio di essere “inondati” da notizie prive di verifica.

Il secondo momento della cerimonia, quello della premiazione, è stato introdotto dal direttore de L’Ora Buca, Patrizio Pavesi, che ha illustrato struttura e criteri del concorso. Ai 35 partecipanti erano state proposte sette tracce — dalla cronaca agli esteri, dallo sport alla scienza — sul modello dell’esame per diventare giornalisti professionisti. Tematiche di attualità da sviluppare in un tempo massimo di 4 ore. Gli elaborati sono stati poi valutati in forma anonima secondo quattro parametri: lingua, contenuto, accuratezza e stile.

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A conquistare il primo posto è stato Michele Iondini, unico concorrente ad aver scelto la traccia scientifica dedicata alla missione lunare Artemis. La giuria ne ha premiato «l’originalità dell’approccio» e la capacità di collegare il tema spaziale alle sue implicazioni terrestri. «Lo sento come un punto di partenza più che un punto d’arrivo», ha commentato il vincitore, che lavora per diventare giornalista e che ha definito il premio «un impulso per continuare a scrivere».

  • Michele Iondini

Seconda posizione per Francesco Gamba, autore di un articolo sul declino della Nazionale italiana di calcio, costruito tra dati, citazioni e analisi e terzo gradino del podio per Silvia Politi, che ha affrontato il tema della crisi del calcio italiano con un taglio personale e critico.

Nel corso della serata sono stati assegnati anche due premi speciali: il “Premio Giovane –  Pro Cremona” a Gabriele Tomasoni e il “Premio L’Ora Buca – Alfra” a Fabio Parmesani, riconoscimenti pensati per valorizzare rispettivamente il talento emergente e l’impatto emotivo degli elaborati.

A chiudere l’evento è stato il presidente del Gruppo Giovani Industriali, Davide Nicoletti, che ha parlato di «un battesimo del fuoco riuscito oltre le aspettative» e che ha fatto un parallelismo tra giornalismo e impresa: «Tenacia, competitività e passione sono elementi che accomunano questi percorsi». Parole che hanno restituito il senso più profondo dell’iniziativa: creare occasioni concrete per dare voce, spazio e fiducia ai giovani del territorio.