16 Gennaio 2026
Maratonina arrivo_2024
di FRANCESCO GAMBA - Torna domenica la Maratonina di Cremona e il Torrazzo torna al centro dell'atletica nazionale: la manifestazione organizzata da Cremona Runners è stata infatti scelta come tappa del Campionato Italiano. Un riconoscimento che ritorna e che dà ulteriore lustro all'evento. Ne abbiamo parlato con il suo organizzatore, Michel Solzi.

Sull’onda dell’entusiasmo per i successi ottenuti dagli azzurri ai mondiali di atletica lo scorso mese a Tokyo, questa domenica torna in città uno degli eventi sportivi più amati dai cremonesi: la Maratonina. Con una novità speciale: la Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera) ha decretato che questa edizione sarà valevole per il Campionato Italiano. «Per noi è una grande emozione e un grande orgoglio che torni a Cremona dopo tanto tempo. – dichiara Michel Solzi, organizzatore della manifestazione e presidente di Cremona RunnersÉ chiaro, siamo un po’ tesi, visto che ora i riflettori saranno puntati anche sull’organizzazione, oltre che sugli atleti. Ma è un grande risultato perché, per un giorno, Cremona sarà al centro dell’atletica italiana».



Le maglie ufficiali della Maratonina 2025

Tante le novità di questa edizione, come la consegna dei pettorali in Palazzo Comunale e la presentazione delle maglie nell’evocativo sfondo del Museo del Violino. In gara, invece, è prevista per la prima volta una doppia partenza: 8.50 per le donne, 9:40 gli uomini: «A Cremona, come in Lombardia, non si è mai vista una gara tutta al femminile, senza uomini a fare da lepre: secondo me sarà bellissima. Il mio unico rimpianto è che non riuscirò a vedere il loro passaggio tra Piazzale Cadorna e via del Vasto, perché alle 9:40 devo essere alla partenza degli uomini. – afferma Solzi – Inoltre, dovrò raggiungere Piazza Duomo entro le 10 per essere all’arrivo: mi sa che anche io e Pedroni dovremo fare il nostro personal record».



Mario Pedroni è il vicepresidente di Cremona Runners, la società fondata per organizzare la Maratonina di Cremona, dietro a cui si cela un aneddoto interessante. Michel Solzi, di rientro da New York, dove aveva partecipato alla Maratona della Grande Mela del 4 novembre 2001, due mesi dopo l’attentato alle Torri Gemelle, si trova a cena con l’allora presidente del CONI, “Nini” Verga: «Mio padre, che era stato un grande dirigente sportivo, era mancato da poco e durante quella cena è nata per la prima volta l’idea di fare una mezza maratona a Cremona». Di lì a poco, l’incontro con Pedroni con il quale «andiamo d’accordo perché ognuno fa la sua parte, senza sconfinare nel ruolo dell’altro. Lui si occupa degli aspetti più tecnici della gara, io sono “il volto pubblico”».




«Ognuno ha la sua idea su quale sia il punto più bello del tracciato, ma penso che una parte finale in cui da Via Sicardo sbuchi in Piazza del Comune, possano vantarla in pochi»

Nessuno, agli inizi, si sarebbe immaginato che la competizione avrebbe raggiunto proporzioni simili. Quest’anno si contano 2.000 iscritti alla mezza maratona, 400 per la 10 km competitiva e 1500 sulla 10 km non competitiva. Tra questi c’è Sofiia Yaremcjuk, in dubbio per un problema fisico, ma che nell’edizione passata aveva eguagliato il record italiano di mezza femminile, stabilito a Cremona nel 2011 da Nadia Ejaffini. Altra atleta degna di nota è Rahel Daniel, eritrea, che cercherà di battere il record della corsa. Con una così ampia partecipazione, la sicurezza non può che rappresentare un aspetto fondamentale: «É indubbiamente la preoccupazione principale di chi organizza, – conferma Solzi – anche se io difficilmente riesco a vedere la macchina organizzativa in azione, una volta partita la gara. Fortunatamente, siamo una squadra di dieci-dodici persone che lavorano da gennaio a ottobre per la manifestazione, disponiamo di 200 volontari lungo il percorso, Protezione Civile e vigili».

Un momento dell’intervista a Michel Solzi nella redazione de L’Ora Buca

La Maratonina rappresenta per Cremona un’opportunità di farsi conoscere e apprezzare. Il percorso, poi, tocca molti dei punti di maggior attrazione della città: il Teatro Ponchielli, Palazzo Cittanova, le chiese di Sant’Agata, Sant’Omobono e San Michele; i giardini pubblici, il fiume Po e, per chiudere in bellezza, Piazza del Duomo. «Ognuno ha la sua idea su quale sia il punto più bello del tracciato. – commenta Solzi – Personalmente, penso che una parte finale come la nostra, in cui da Via Sicardo sbuchi in Piazza del Comune, possano vantarla in pochi».

Il tracciato della Maratonina di Cremona

Oltre al lato sportivo, Cremona Runners svolge anche un’assidua attività di beneficienza. Ogni anno, il giorno di Santa Lucia, viene intestato a una Onlus cremonese (sempre differente) un assegno proporzionale ai ricavi della gara. Un’ulteriore prova che attesta quanto iniziative come la Maratonina possano veicolare valori sani per il tessuto sociale, in questo caso attraverso lo sport: «A Cremona c’è moltissima gente che corre. La corsa è uno sport molto sano, permette di rilasciare lo stress e inoltre non ci vuole niente per praticarla, bastano un paio di scarpette. Ecco, in questo scenario mi piace pensare che questa iniziativa abbia messo voglia di correre a molti cremonesi».