
Un territorio che guarda avanti, una generazione che chiede ascolto e strumenti concreti per affrontare un presente complesso e un futuro tutto da costruire. Questo lo spirito che ha animato l’evento “Unboxing the Future. Le sfide del territorio cremonese”, ospitato il 17 settembre nella sede dell’Associazione Industriali di Cremona. Un’occasione di confronto reale tra giovani, istituzioni, scuole e imprese, nata nell’ambito del progetto “Giovani ON. Un’esperienza per crescere”, promosso dal Servizio Informagiovani del Comune di Cremona insieme a numerosi partner locali, che proprio in questa occasione ha celebrato il suo evento di chiusura.

Finanziato da Regione Lombardia attraverso il bando “La Lombardia è dei Giovani 2024”, il progetto si è rivolto ai giovani tra i 15 e i 34 anni, con l’obiettivo di favorire percorsi di orientamento e crescita personale e professionale, grazie alla collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore.


Ad aprire i lavori Davide Nicoletti, neo Presidente del Gruppo Giovani Industriali di Cremona, e il Sindaco Andrea Virgilio, che hanno sottolineato l’importanza strategica di investire sulle nuove generazioni: “Penso che questo progetto”, ha asserito il Sindaco all’inizio dell’incontro, “possa essere una modalità importante dentro a un contesto territoriale che nel corso di questi anni ha dimostrato e sta dimostrando grande sensibilità da parte delle scuole, da parte del mondo educativo, ovviamente anche da parte del mondo economico”.
A fare da guida nel racconto dei risultati raggiunti è stata Maria Sara Rota dell’Informagiovani che, preceduta da un video riassuntivo delle attività di progetto, ha illustrato le tappe salienti del percorso “Giovani ON”: attività di formazione, ricerca, produzione di contenuti e coinvolgimento attivo dei ragazzi, con una forte attenzione al protagonismo giovanile. “Tra i nostri obiettivi c’era la necessità di ascoltare i ragazzi, la necessità di promuoverne il protagonismo, la partecipazione attiva, il coinvolgimento, dare risposte di prossimità e creare spazi di ascolto”, ha spiegato Rota.

Non a caso, durante l’incontro sono stati premiati alcuni dei giovani che hanno contribuito in modo concreto al progetto: tra loro i componenti della Consulta Interuniversitaria di Cremona, i creatori del podcast Universicast, i ragazzi dell’Antenna Informagiovani di Grontardo e i giovani redattori de L’Ora Buca, in rappresentanza dei quali ha parlato Carlo Alberto Chiavegato: “Grazie al progetto Giovani ON abbiamo avuto l’opportunità di organizzare degli incontri con dei giornalisti, quindi i ragazzi tra noi che sono appassionati anche di giornalismo (e quindi sono entrati nell’Ora Buca per questo), hanno avuto l’opportunità di conoscere professionisti quali Ciapparoni di RTL102.5, oppure Angelo Macchiavello, celebre inviato di Mediaset ed esperto di esteri, oppure Camilla Conti de il Giornale in merito all’economia e tanti altri”.

Uno dei momenti centrali dell’incontro è stata la presentazione della ricerca “La transizione scuola-lavoro nell’epoca dell’incertezza: la sfida della Generazione Z cremonese”, realizzata in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Toniolo. A raccontarla sono stati Adriano Ellena (Toniolo) e Michele Paleologo (EngageMinds Hub – Università Cattolica), che hanno restituito un quadro fatto di difficoltà ma anche di grandi potenzialità, come ha delineato Paleologo: “Siamo andati attraverso la metodologia del focus group, che sono delle interviste di gruppo, siamo andati ad ascoltare le voci di ragazzi e di ragazze di diverse fasce di età e di diverse occupazioni nel senso di studio o lavoratori”.

Dai dati emerge una generazione consapevole, desiderosa di partecipare, ma spesso disorientata davanti a un mercato del lavoro frammentato e a un sistema formativo non sempre chiaro nei passaggi chiave: “Abbiamo individuato 5 diversi temi che sono risultati per noi molto importanti, che sono sinteticamente ripensare al ruolo dell’università e del lavoro […]. C’è stata sottolineata da parte di ragazzi e ragazze l’inadeguatezza dei percorsi di orientamento attuali”.

Le presentazioni sono state poi seguite da uno spazio di confronto diretto attraverso due tavole rotonde. La prima, dal titolo “Giovani e Territorio: costruire reti per il futuro”, ha messo a confronto esperienze diverse: Roberta Bittanti (Giovani Industriali), Davide Longhi (Sol.Co. Cremona), Guendalina Graffigna (Università Cattolica) e Maria Carmen Russo, responsabile dell’Informagiovani e figura chiave nel coordinamento del progetto a livello regionale. Il dialogo si è concentrato sulla necessità di fare rete, unire forze e visioni per creare un ecosistema che accompagni davvero i giovani nella loro crescita.
Nella seconda tavola rotonda, intitolata “Studiare, restare, partecipare: Visioni Giovani per una Cremona competitiva”, la parola è passata ai protagonisti: Chiara Valenti, Marco Carabelli, Anna Oradini e Stefano Ubbiali hanno raccontato le loro esperienze tra studio, lavoro e voglia di restare legati al proprio territorio, sottolineando il bisogno di una Cremona più attrattiva e pronta a valorizzare i talenti locali.


Nel corso dell’evento non sono mancate riflessioni e proposte concrete. Il Sindaco Andrea Virgilio ha ribadito che “Giovani ON” ha rappresentato un nuovo approccio alle politiche giovanili, fondato sull’ascolto, sulla continuità e su strumenti trasparenti per favorire scelte consapevoli. “Investiamo nel capitale umano e in un’alleanza duratura tra scuola, istituzioni e imprese”, ha dichiarato. Parole che hanno trovato eco in quelle di Maria Carmen Russo, che ha sottolineato come il progetto sia stato una palestra di partecipazione, capace di collegare mondi diversi, abbattere stereotipi e dare fiducia ai giovani: “Lavorare con i giovani significa lavorare sul futuro della città”.
Il progetto “Giovani ON” è stato il frutto di un partenariato solido e articolato, guidato dal Comune di Cremona con il supporto di scuole, cooperative sociali, associazioni e università del territorio: il Liceo Scientifico Statale “Gaspare Aselli”, in qualità di capofila della Rete delle Scuole Secondarie di Secondo grado del Comune, l’Associazione degli Industriali della Provincia di Cremona, Cosper Società Cooperativa Sociale, Meraki Società Cooperativa Sociale e Associazione QUINDIE Informare e Comunicare giovane APS. È stato soprattutto un percorso condiviso con i giovani, che oggi chiedono spazio, fiducia e strumenti per essere protagonisti.
