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di CARLO ALBERTO CHIAVEGATO - Scegliere la facoltà in cui iscriversi significa scegliere una fetta del proprio futuro. Per farlo con più consapevolezza, la Cattolica di Cremona ha organizzato una tre giorni dedicata ai ragazzi delle superiori e alla scoperta dell'offerta formativa del corso di Economia Aziendale.

L’estate formalmente non era ancora iniziata, anche se le temperature erano già ferragostane, ma a 25 studenti delle scuole superiori della città e dei dintorni, l’Università Cattolica di Cremona ha proposto la sua tre giorni (9-10-11 giugno) di Summer School di Economia “Inside Business”

«Vogliamo fare in modo che i ragazzi facciano una scelta consapevole del loro corso di studio universitario, per questo desideriamo aiutarli a scoprire le loro attitudini ed interessi. Nello specifico durante questa Summer School abbiamo spiegato cosa vuol dire studiare economia in generale e cosa significa, nello specifico, farlo nel campus di Cremona» ha spiegato a L’Ora Buca Daniele Cerrato, professore di Economia Aziendale nella Facoltà di Economia e Giurisprudenza e coordinatore del corso di laurea triennale in Economia Aziendale della sede di Cremona.

«Non è sufficiente raccontare ai ragazzi com’è studiare, bisogna farglielo provare attraverso un’esperienza diretta. Questa iniziativa viene da lontano, era attiva prima del Covid, e da quest’anno ha ripreso a pieno ritmo con la volontà di poterla riproporre nei prossimi anni».



Il Professore Daniele Cerrato

Dopo un breve benvenuto da parte degli organizzatori, la prima mattinata ha visto come protagonisti due temi: “Cos’è l’economia aziendale? con il Prof. Fabio Antoldi” e “Pianificazione di marketing e intelligenza artificiale con la Prof.ssa Francesca Negri”. 

«Mi è piaciuta un sacco la lezione sul marketing, siccome dopo la parte teorica dovevamo, nella seconda parte, teorizzare il lancio di un prodotto o di una startup. Questo mi ha insegnato bene quali tecniche potrebbero essere più utili per fare pubblicità», ha raccontato Gaia Bonseri, studentessa del quarto anno del Liceo Anguissola indirizzo economico-sociale. Il pomeriggio si è poi concluso con una spiegazione, a cura del reparto Orientamento e Stage e placement dell’università, dei percorsi formativi e sbocchi occupazionali in area economico-aziendale.

La seconda giornata si è aperta invece con la visita ad un’azienda del territorio, la OCRIM SpA dove i ragazzi hanno avuto l’opportunità di vedere i luoghi dove le nozioni poi vengono messe in pratica. 

«Secondo me è stato il momento più importante di questi tre giorni, perché è lì che si comprende davvero tutto il lavoro che c’è dietro, dalla creazione di molini alla macinatura del grano. È stato molto interessante poter toccare con mano ciò che c’è all’interno del mulino e vedere direttamente come funziona un’azienda di queste dimensioni.», ha commentato Davide Rubini, studente del Liceo Scientifico Aselli. «È stata anche molto curiosa la spiegazione sui loro continui investimenti in ricerca e sviluppo per mantenersi al passo con la concorrenza internazionale sempre più agguerrita. L’ultimo dettaglio che mi ha colpito e stupito, perché credo sia raro in Italia, è che quasi la totalità della merce che Ocrim acquista, e che poi processa, è made in italy».



Il pomeriggio è poi proseguito con l’intervento del Prof. Matteo Cotugno che ha tratto il tema “Decisioni finanziarie nel management di un’impresa” proponendo anche però una panoramica generale. 

«A me è proprio piaciuto l’intervento sulla finanza perché ci è stato spiegato in modo chiaro il sistema delle banche, che in realtà è estremamente complesso. L’ho ritenuto fondamentale anche per me stessa, adesso sento di avere una conoscenza molto più approfondita in merito», è stato il commento di Michela Balzarini, studentessa del Liceo Manin indirizzo linguistico.

L’incontro con Paride Spinelli

Il terzo giorno è stato suddiviso in due fasi: la testimonianza dell’imprenditore Paride Spinelli, direttore commerciale di Ermes srls e Vice Presidente Giovani Confindustria Cremona, e il laboratorio di business planning in gruppi. 

L’obiettivo del manager è stato quello di portare due messaggi ai giovani: «Conoscere le storie delle grandi personalità è come essere dei nani sulle spalle dei giganti, quindi importante per assorbire la loro esperienza e ampliare lo sguardo. Inoltre è fondamentale non aver timore di parlare con questi grandi personaggi. Spesso si percepisce una sorta di distanza, ma è importante capire che non si tratta di alieni ma di uomini e donne di un elevatissimo spessore umano, professionale e culturale».

La seconda parte della giornata ha visto i ragazzi protagonisti della progettazione di startup partendo da un’idea, affiancati dai dottori Ascolese, Giansoldati e Percudati. Terminati i lavori è seguita una fase di confronto ed esposizione dei progetti al resto della classe insieme al Prof. Marco Angelo Marinoni, che ha fornito commenti e spunti interessanti per il miglioramento delle idee.