
L’estate formalmente non era ancora iniziata, anche se le temperature erano già ferragostane, ma a 25 studenti delle scuole superiori della città e dei dintorni, l’Università Cattolica di Cremona ha proposto la sua tre giorni (9-10-11 giugno) di Summer School di Economia “Inside Business”.
«Vogliamo fare in modo che i ragazzi facciano una scelta consapevole del loro corso di studio universitario, per questo desideriamo aiutarli a scoprire le loro attitudini ed interessi. Nello specifico durante questa Summer School abbiamo spiegato cosa vuol dire studiare economia in generale e cosa significa, nello specifico, farlo nel campus di Cremona» ha spiegato a L’Ora Buca Daniele Cerrato, professore di Economia Aziendale nella Facoltà di Economia e Giurisprudenza e coordinatore del corso di laurea triennale in Economia Aziendale della sede di Cremona.
«Non è sufficiente raccontare ai ragazzi com’è studiare, bisogna farglielo provare attraverso un’esperienza diretta. Questa iniziativa viene da lontano, era attiva prima del Covid, e da quest’anno ha ripreso a pieno ritmo con la volontà di poterla riproporre nei prossimi anni».


Dopo un breve benvenuto da parte degli organizzatori, la prima mattinata ha visto come protagonisti due temi: “Cos’è l’economia aziendale? con il Prof. Fabio Antoldi” e “Pianificazione di marketing e intelligenza artificiale con la Prof.ssa Francesca Negri”.
«Mi è piaciuta un sacco la lezione sul marketing, siccome dopo la parte teorica dovevamo, nella seconda parte, teorizzare il lancio di un prodotto o di una startup. Questo mi ha insegnato bene quali tecniche potrebbero essere più utili per fare pubblicità», ha raccontato Gaia Bonseri, studentessa del quarto anno del Liceo Anguissola indirizzo economico-sociale. Il pomeriggio si è poi concluso con una spiegazione, a cura del reparto Orientamento e Stage e placement dell’università, dei percorsi formativi e sbocchi occupazionali in area economico-aziendale.



La seconda giornata si è aperta invece con la visita ad un’azienda del territorio, la OCRIM SpA dove i ragazzi hanno avuto l’opportunità di vedere i luoghi dove le nozioni poi vengono messe in pratica.
«Secondo me è stato il momento più importante di questi tre giorni, perché è lì che si comprende davvero tutto il lavoro che c’è dietro, dalla creazione di molini alla macinatura del grano. È stato molto interessante poter toccare con mano ciò che c’è all’interno del mulino e vedere direttamente come funziona un’azienda di queste dimensioni.», ha commentato Davide Rubini, studente del Liceo Scientifico Aselli. «È stata anche molto curiosa la spiegazione sui loro continui investimenti in ricerca e sviluppo per mantenersi al passo con la concorrenza internazionale sempre più agguerrita. L’ultimo dettaglio che mi ha colpito e stupito, perché credo sia raro in Italia, è che quasi la totalità della merce che Ocrim acquista, e che poi processa, è made in italy».

Il pomeriggio è poi proseguito con l’intervento del Prof. Matteo Cotugno che ha tratto il tema “Decisioni finanziarie nel management di un’impresa” proponendo anche però una panoramica generale.
«A me è proprio piaciuto l’intervento sulla finanza perché ci è stato spiegato in modo chiaro il sistema delle banche, che in realtà è estremamente complesso. L’ho ritenuto fondamentale anche per me stessa, adesso sento di avere una conoscenza molto più approfondita in merito», è stato il commento di Michela Balzarini, studentessa del Liceo Manin indirizzo linguistico.

Il terzo giorno è stato suddiviso in due fasi: la testimonianza dell’imprenditore Paride Spinelli, direttore commerciale di Ermes srls e Vice Presidente Giovani Confindustria Cremona, e il laboratorio di business planning in gruppi.
L’obiettivo del manager è stato quello di portare due messaggi ai giovani: «Conoscere le storie delle grandi personalità è come essere dei nani sulle spalle dei giganti, quindi importante per assorbire la loro esperienza e ampliare lo sguardo. Inoltre è fondamentale non aver timore di parlare con questi grandi personaggi. Spesso si percepisce una sorta di distanza, ma è importante capire che non si tratta di alieni ma di uomini e donne di un elevatissimo spessore umano, professionale e culturale».
La seconda parte della giornata ha visto i ragazzi protagonisti della progettazione di startup partendo da un’idea, affiancati dai dottori Ascolese, Giansoldati e Percudati. Terminati i lavori è seguita una fase di confronto ed esposizione dei progetti al resto della classe insieme al Prof. Marco Angelo Marinoni, che ha fornito commenti e spunti interessanti per il miglioramento delle idee.



