
“Flessibilità, capacità di adattamento e di rialzarsi davanti alle difficoltà”, sono queste le parole chiave principali emerse dalla seconda edizione di “Lavoro? Scelgo Consapevolmente” (qui il servizio sull’edizione 2025), evento organizzato nella sede di Cremona del Politecnico di Milano lo scorso giovedì 5 febbraio. Dopo il ringraziamento iniziale a Cassa Padana per il finanziamento e al Prof. Gianni Ferretti, nell’occasione rappresentante dell’ateneo, per la disponibilità degli spazi, sono entrati in scena gli otto relatori, tutti dalle diverse provenienze professionali: Rita Garavelli, amministratore delegato Terre Davis; Andrea Devicenzi, sportivo paralimpico e personal coach; Marco Cucurachi, project manager; Marco Gamba, avvocato; Patrizio Pavesi, giornalista, insegnante e direttore de “L’Ora Buca”; Luisa Campagnolo, maestra liutaia; Paolo Capelli, ingegnere informatico e manager presso Growens spa e Mariella Inserra, anestesista presso l’ASST di Lodi.

Protagonisti della giornata sono stati oltre 500 studenti provenienti dai principali istituti del territorio cremonese, tra cui Aselli, Manin, Ghisleri, Galilei, Beata Vergine, Anguissola, Torriani, Stanga, Vida e Stradivari. Numerosa anche la partecipazione di ragazzi provenienti da altre province lombarde: l’invito, infatti, era stato esteso ai rappresentanti delle consulte studentesche dell’intera regione, per favorire la presenza di delegazioni da Lodi, Pavia, Bergamo, Milano e Mantova. Gli interventi, arricchiti dalle domande del pubblico, si sono svolti in modo alternato nelle due sale, consentendo a tutti i relatori di disporre di tempi adeguati per approfondire i temi affrontati.
Il fulcro dell’esperienza era far arrivare ai ragazzi la storia, mista di percorsi lineari, imprevisti, errori e cambiamenti, degli 8 professionisti, insieme ad una descrizione del lavoro attuale per evidenziare l’importanza della capacità di adattamento e dare uno sguardo generale alle diverse professioni.



Curiosi ed interessanti sono stati ad esempio i suggerimenti, come quello dell’imprenditrice cremonese Rita Garavelli di dover «orientarsi verso ciò che viene bene e si riesce a fare con facilità e dedizione, infatti è necessario perseguire la propria inclinazione personale», o dell’avvocato Marco Gamba per cui «servono molte capacità oltre alla laurea e alla conoscenza quindi è necessario coltivare anche le proprie passioni, imparare ad essere empatici, a gestire lo stress e a comprendere la sconfitta, stimolo per il futuro».

«Questo evento è rappresentativo della voglia di lavorare e fare degli studenti, noi proprio in loro rappresentanza ci impegneremo ancor più ogni giorno», hanno spiegato gli organizzatori della giornata, tutti ragazzi delle scuole superiori tra i 16 e 18 anni appartenenti alla Consulta Provinciale Studentesca di Cremona .
La CPS è quell’organo istituzionale rappresentativo di tutti gli studenti delle superiori della provincia di Cremona ed è composta da due ragazzi per ogni istituto, eletti dagli studenti dello stesso. Hanno un mandato biennale (tranne i maturandi o gli eletti alle supplettive) e sono stati eletti nell’ultima tornata autunnale. Il loro focus per la durata dell’incarico «è un orientamento che provenga dal basso, diverso e in aggiunta a quello fatto a scuola, la promozione delle passioni dei ragazzi tra cui l’arte e lo sport».



In quest’ottica è in programma la giornata dell’arte e della musica, il tradizionale spazio per esaltare le inclinazioni dei ragazzi nel campo della recitazione, della danza, della pittura e, in generale, delle arti figurative. Oltre a questa, la Consulta organizzerà la giornata dello sport, vista come momento di competizione sana e promozione dell’attività sportiva: infatti si pensa ad una giornata dove le squadre migliori di ogni istituto si possano affrontare in diverse discipline, dal calcio, al basket, al beach volley e a tante altre.
«Uno dei fronti di quest’anno però – dicono i ragazzi – sarà anche il sistema pubblico di trasporti locale. Siamo in contatto con l’amministrazione provinciale per cercare di instaurare un tavolo permanente con le agenzie locali per garantire un servizio migliore agli studenti che misurano disservizi ormai quotidianamente». L’ultimo punto su cui ci si concentrerà sarà la comunicazione via social, ritenuta fondamentale per raggiungere ogni giovane della provincia.


Se le iniziative provinciali sono già tantissime, bisogna però inquadrare anche la realtà della Consulta a livello regionale e nazionale. Infatti ogni regione possiede un proprio coordinamento dei presidenti di consulta provinciali (COR), guidato da uno di questi in veste di coordinatore. Quest’ultimo poi farà parte dell’UCN, l’insieme dei coordinatori regionali, che ogni anno ha la possibilità di andare a Roma e presentare le istanze più urgenti di ogni realtà territoriale al Ministro dell’Istruzione e del Merito. Il portavoce nazionale è eletto tra questi come rappresentante della volontà degli studenti di tutta Italia. L’ultimo organo detentore di funzioni consultive per il ministero è il CNPC (Consiglio Nazionale dei Presidenti di Consulta) che riunito una volta all’anno per 4-5 giorni elabora proposte per il miglioramento del sistema scolastico italiano.