La Notte dei Musei del Torriani per espolorare la “tecnosfera”
di GRABRIELE TOMASONI - Ogni anno si ripete e ogni anno è un successo di pubblico, partecipazione e interesse: anche per il 2026 la Notte dei Musei del Torriani non ha deluso le aspettative, parlando di ambiente, sostenibilità e tecnologia. Musica, installazioni interattive e spettacoli per l'evento di fine anno della scuola diretta da Simona Piperno.

Installazioni sparse per i corridoi della scuola, centinaia di visitatori, musica dal vivo e più di 30 esperienze, tutti ispirate al tema “green” scelto per l’edizione 2026: questa la ricetta utilizzata da docenti e alunni per “sfornare” La Notte dei Musei dell’istituto Janello Torriani, andata in scena il 15 maggio. La serata, a tema pace e sostenibilità nella tecnosfera, ha offerto al pubblico diversi spunti di riflessione riguardo ad un futuro sostenibile che dovrà essere perseguito per convivere pacificamente con il mondo circostante.



Dopo un breve discorso introduttivo della Dirigente Simona Piperno, che ha sottolineato l’importanza dell’evento a livello scolastico (“fare scuola non è solo fare conoscenze, ma applicare quelle stesse conoscenze fuori dai banchi”), le danze si sono aperte facendo riversare gli spettatori nei corridoi dell’istituto in veste notturna. Le aule dove normalmente si tengono le lezioni si sono trasformate in piccole sale di un museo giovane, dove le classi hanno esposto a rotazione i loro progetti e le loro installazioni, spesso interattive e talvolta giocose.

“Fare scuola non è solo fare conoscenze, ma applicare quelle stesse conoscenze fuori dai banchi”

Simona piperno

Tra gli ambiti toccati dalle varie esperienze è stato possibile trovare la chimica, la robotica, la fisica e l’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale, materie spesso interconnesse tra loro come nel caso del progetto svolto dalle classi 5AINF e 5ABIO, che hanno sviluppato un robot capace in autonomia di riconoscere e differenziare i rifiuti.

 «Questo è un progetto che tende a unire chimica e informatica per un’idea di sostenibilità e di green. -ha spiegato lo studente Giorgio Salti a L’Ora Buca- Inizia con la parte del robottino, con l’approccio e l’identificazione dell’oggetto e dei materiali che  sono carta, plastica e organico. Una volta riconosciuto il rifiuto tramite la telecamera appositamente addestrata, il braccio si china e lo raccoglie per poi andare alla ricerca dei bidoni identificati con dei QR code  per i tre vari elementi. Una menzione speciale va fatta per il bidone di organico che è un liqueur compost, tramite il quale si genera un liquido che poi verrà passato in tre soluzioni per generare il fertilizzante per le piante». 

Per quanto riguarda l’aspetto più umanistico e ludico dell’evento, invece, l’iniziativa dello “swap party” (ovvero la possibilità di scambiare vestiti per dar loro nuova vita), ha permesso ad adulti e bambini di guadagnarsi alcuni capi d’abbigliamento tramite sfide in stile “intesa vincente” di Reazione a catena.

La finalità dello scambio? Sensibilizzare riguardo al tema della Fast Fashion, una tendenza mondiale del mercato della moda che immette in circuito capi sempre nuovi, con prezzi e qualità bassi, per invogliare il consumatore all’acquisto, ma con ricadute importanti a livello di inquinamento e di spreco di materie prime.

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Obiettivo dell’installazione era di riciclare abiti che altrimenti sarebbero rimasti inutilizzati, come ci ha detto Laura Grandi, studentessa di 4BLSA. «Abbiamo organizzato una raccolta di vestiti che potessero essere riutilizzati, successivamente sono stati smistati ed è stata distribuita una “dress coin” (ovvero una moneta finta) a tutti i partecipanti all’iniziativa, in modo che potessero portare a casa un capo a  piacere».

Aggiunge Giulia Tenca di 4BLSA: «Questo progetto nasce da un nostro interesse personale; ci siamo interessati alla problematica perché anche nel nostro piccolo ne facciamo parte, infatti comprando da marchi fast fashion come Shein o Bershka ci ritroviamo con vestiti che dopo pochi utilizzi sono in cattive condizioni.»

La dirigente Simona Piperno

Il tema dell’interdisciplinarità ha ricoperto un ruolo di assoluto rilievo all’interno della serata in quanto l’incontro tra materie «ha come vantaggio quello di far capire ai ragazzi che c’è un ecosistema di discipline che contribuiscono a creare una cornice di insegnamento e di apprendimento, ma che allo stesso tempo si concludono in un compito di realtà, il quale fa comprendere come la conoscenza si debba assolutamente tramutare in esperienza, in concretezza, in qualcosa da poter poi condividere in un’occasione», ha spiegato ancora la dott.sa Piperno, mettendo in evidenza quanto sia importante per l’istituto Torriani stimolare e incuriosire i propri ragazzi tramite attività e progetti. 



Presenti alla Notte dei Musei anche diverse realtà del territorio cremonese quali Casa circondariale, Spazio Agio e Gruppo Scout Cremona2 che, unite alle iniziative del contesto scolastico, hanno creato un vivace mosaico di attività in grado di divertire e consapevolizzare la cittadinanza.