Una goccia fa il mare
di SARA BRUNELLI - In fondo, basta un solo gesto per cambiare le cose: una goccia isolata può sembrare invisibile, ma se più forze del territorio si uniscono, questa può trasformarsi in un mare di opportunità. È la filosofia del progetto lanciato da Multitrax, azienda cremonese che ha scelto di finanziare le cure di uno dei tanti pazienti del Centro CR2 Sinapsi, invitando altre imprese del territorio a fare lo stesso.

In un contesto sociale ed economico in cui i bisogni delle famiglie fragili corrono spesso più veloci della burocrazia, a fare la differenza sono le idee nate dall’unione di forze diverse. Quando ci si trova davanti a grandi problemi, farcela da soli è quasi impossibile, ma collaborando anche le sfide più difficili diventano possibili. È proprio questo il messaggio di “Una goccia fa il mare”, la nuova iniziativa solidale lanciata il 21 settembre 2026, nel giorno del secondo anniversario del Centro CR2 Sinapsi, il polo nato a Cremona nel 2024 per dare un aiuto concreto ai bambini con disabilità e alle loro famiglie. 



La conferenza di presentazione di “Una goccia fa il mare”: da sin. Mattia Bazzoni, Filippo Ruvioli e Alberto Maggi

L’iniziativa é stata ideata dall’impresa Multitrax in sinergia con la Fondazione Occhi Azzurri, con un obiettivo chiaro: dimostrare che la vera soluzione alle complessità del territorio nasce sempre dalla collaborazione.

La Fondazione Occhi Azzurri è nata dal desiderio di aiutare il piccolo Orlando nella sua battaglia contro una patologia genetica rara, ma con il tempo è diventata un punto di riferimento per l’intera comunità, offrendo attività ricreative e percorsi per aiutare a 360 gradi i ragazzi con difficoltà ad essere più autonomi. Il centro CR2 Sinapsi offre tantissimi servizi: visite mediche, percorsi di fisioterapia, logopedia e neuropsicomotricità, in un ambiente accogliente con palestra e piscine. Le strutture permettono di erogare fino a 1.500 trattamenti mensili. 

I numeri parlano di una continua necessità. In due anni sono stati centinaia gli utenti ad aver effettuato l’accesso alla struttura situata nel Parco del Morbasco. Tuttavia a Cremona i bambini con disabilità sono circa 400, con un tasso di crescita annuale del 10%. Il problema principale riguarda i costi. L’iter di accreditamento presso il Sistema Sanitario Nazionale è ultimato, ma ancora non è attivo il sistema di rimborso per le famiglie, che devono pagare i trattamenti di tasca propria e talvolta sono costrette a rinunciare per problemi economici.

Il problema principale riguarda i costi: l’iter di accreditamento presso il Sistema Sanitario Nazionale è ultimato, ma ancora non è attivo il rimborso per le famiglie.

Filippo Ruvioli, fondatore del Centro CR2 Sinapsi

«A due anni dall’inizio del percorso 900 utenti hanno fatto l’accesso al centro. È numero significativo, ma piccolo se si pensa che i potenziali utenti potrebbero essere molti di più. È solo un pezzettino del puzzle.»,  ha spiegato Filippo Ruvioli, papà di Orlando e fondatore del progetto.

«Le famiglie accedono al centro e usufruiscono dei nostri servizi, ma poi devono fermarsi perché non hanno la forza economica per andare avanti. Questo costituisce una barriera per chi necessita di terapie evolute. In attesa dell’iter di contrattualizzazione da parte del Servizio Sanitario Nazionale, che tarda a compiersi per motivi burocratici, solo iniziative di solidarietà possono dare sostegno concreto alle famiglie».

Per aiutare davvero chi ha bisogno non ci si può fermare all’affetto personale per una singola storia, serve una rete che coinvolga tutta la comunità. Da qui l’idea nata da Alberto Maggi, a.d. di Multitrax, dal fratello Filippo  e dal responsabile comunicazione della stessa azienda, Mattia Bazzoni.

La decisione di Multitrax è quella di finanziare un intero anno di cure e terapie a una famiglia scelta dalla Fondazione, invitando altre imprese a fare lo stesso.

Multitrax, azienda cremonese che si occupa della commercializzazione di semirimorchi in tutta Italia, ha cercato di applicare la stessa metodologia usata nel settore della logistica, dove l’analisi del problema e la rapidità d’azione sono fondamentali, per aiutare gli altri: la decisione è quella di finanziare un intero anno di cure e terapie a una famiglia scelta dalla Fondazione, invitando altre imprese a fare lo stesso.

Alberto Maggi, amministratore unico di Multitrax, racconta come è nata la scelta: «Ci sono utenti temporanei che possono pagare prestazioni, ma altri permanenti non riescono ad affrontare tutte le spese. Importante é la “variabile tempo” perché più tardi si interviene sulle difficoltà dei bambini, più complicato diventa aiutarli», spiega ancora nel dettaglio Maggi.

«Il Servizio Sanitario Nazionale non sta erogando e quindi abbiamo deciso di aiutare persone per cui il tempo diventa una variabile strategica. Questo è un modello che può essere replicato da altre aziende in modo semplice, assorbendo il costo, per uno o più anni, dei trattamenti che servono ad un bambino e alla sua famiglia. Questo perché i trattamenti diventano efficaci se hanno almeno un anno di durata. Speriamo che ci siano altre aziende che vogliano versare un’altra goccia oltre la nostra perché farlo significa avere la certezza che si sta facendo qualcosa di positivo dal punto di vista sociale». 

Alberto Maggi, a.d. di Multitrax

Grazie alla prima goccia versata da Multitrax, un bambino potrà seguire per un anno intero visite specialistiche, logopedia, fisioterapia, supporto psicologico e cure dentistiche in collaborazione con gli esperti della SIOH (Società Italiana di Odontostomatologia Speciale). L’individuazione della famiglia da parte della Fondazione avverrà focalizzandosi su chi ha un reale bisogno economico e clinico e che per questo motivo ha dovuto interrompere i trattamenti per mancanza di fondi.

Tuttavia, il solo sforzo individuale di Multitrax rischia di lasciare scoperto chi ne ha ugualmente diritto. Alberto Maggi spiega: «La nostra idea è solo una goccia, ma con il sostegno di altre aziende può diventare un grande mare. Multitrax si prenderà cura per un anno del ciclo di terapie sostenute da una famiglia individuata dalla Fondazione Occhi Azzurri, ma l’invito alle aziende è quello di affiancarsi con una goccia per fare un grande mare e aiutare le persone in difficoltà. Siamo convinti che l’impegno di tutti possa generare un risultato più grande e importante».


Il rischio, ha proseguito Maggi, «è quello dell’effetto lotteria, cioè che solo una famiglia riceva la chiamata positiva. Per questo è fondamentale che ci siano altre aziende ad affiancare il progetto. La domanda è grande perché le esigenze sono tante, ma é bassa la possibilità di soddisfarla essendo per ora soli: serve l’aiuto di tutti per fare la differenza».

Per permettere alle imprese di conoscersi e definire le modalità di adesione in linea con i propri obiettivi di sostenibilità, sono previsti diversi incontri. Per aderire al progetto o richiedere informazioni é possibile consultare il sito multitrax.it/una-goccia-fa-il-mare, mandare una email a unagocciafailmare@multitrax.it o contattare direttamente il Centro CR2 Sinapsi al numero 03721786698.